Sabato 8 novembre, il Teatro Francesco Stabile di Potenza ha accolto una nuova tappa del percorso di Musica Senza Etichetta: un viaggio in cui parole, musica, danza e cinema si sono fusi in un’unica, intensa narrazione.
L’evento, intitolato “È fatto giorno. Viaggio dell’alba evocativa di Scotellaro alla creatività dei tempi moderni”, è stato organizzato da ESN Sui-Generis Basilicata nell’ambito della undicesima edizione di Musica Senza Etichetta, con la collaborazione di Gommalacca Teatro, Metamorfosi Danza, RockAM, Men in Bar e il team del cortometraggio “Chi ten i’ colp”.
L’appuntamento rientra nel cartellone dell’Autunno Letterario del Comune di Potenza, e ha registrato una grande partecipazione di pubblico — soprattutto giovani e adolescenti — accorsi a sostenere un progetto che continua a intrecciare le voci della città.

Un teatro che respira parole e immagini
La serata si è aperta con i saluti istituzionali della vicesindaca Federica D’Andrea, a nome dell’Amministrazione comunale, per poi lasciare spazio al linguaggio universale dell’arte.
Le letture teatrali curate da Gommalacca Teatro hanno dato voce all’universo poetico di Rocco Scotellaro, aprendo un varco tra passato e presente.
A seguire, la proiezione del cortometraggio “Chi ten i’ colp”, firmato dal regista Antonio Nolé e dal direttore della fotografia Lorenzo Carone:
Un uomo solo, una stanza polverosa, una fuga mai compiuta. In un piano sequenza senza respiro, Rocco scava tra oggetti e ricordi, mentre la sua voce – ironica, feroce, dolente – diventa un grido sommesso. Un monologo viscerale su chi resta quando tutto intorno sembra sgretolarsi.

Un momento di profonda intensità, che ha commosso e fatto riflettere sulla doppia tensione tra la voglia di partire e quella di restare, tra la nostalgia e la resistenza di chi sceglie di appartenere a un luogo.
La musica come ponte tra generazioni
Dopo la proiezione, le note hanno preso il posto delle parole. Le esibizioni dei RockAM e dei Men in Bar hanno trasformato il palco in un crocevia di suoni, mescolando rock, pop e sonorità contemporanee. A chiudere la serata, la performance di Metamorfosi Danza, in cui la forza dell’hip hop ha raccontato il movimento come libertà, ribellione e rinascita. Un dialogo fra arti che ha dimostrato come la creatività possa ancora unire e ispirare.
“L’arte non ha confini”
A raccontare lo spirito dell’evento, le parole del presidente di ESN Sui-Generis Basilicata, Francesco Lorusso, che ha sottolineato la scelta coraggiosa di portare i giovani dentro un luogo di cultura:
“Non è un ambiente familiare per la nostra generazione, abituata a discoteche e concerti. Ma è proprio per questo che abbiamo voluto portare quel mondo, quella energia, dentro il teatro. L’arte non ha confini: ogni espressione è un linguaggio, e ognuno di noi può sentirsi più vicino a uno o all’altro.”
Parole che sintetizzano l’anima di Musica Senza Etichetta: una realtà che, da undici edizioni, continua a crescere e a intrecciare esperienze, territori e persone, senza mai smettere di interrogarsi su cosa significhi davvero essere “senza etichette”
Un’alba che non smette di nascere
In una sera di novembre, tra luci calde e respiri sospesi, il Teatro Stabile si è trasformato in un luogo di incontro e rinascita. È fatto giorno non è stato solo un evento, ma un invito: a guardare oltre, a credere ancora nella forza della parola, nella poesia che resiste e si rinnova nei volti dei giovani.
Perché, quando l’arte si fa voce, ogni alba è possibile.
🎥 Guarda il video recap della serata
Sul nostro profilo Instagram è disponibile un breve video che raccoglie alcuni dei momenti più intensi dell’evento. Rivivi l’atmosfera del Teatro Stabile → Guarda il video

