Oltre le note: il racconto dell’evento di chiusura di MSE 2025 a Casa BCC

Evento conclusivo dell’edizione 2025 di Musica Senza Etichetta presso Casa BCC a Potenza. Presentati i risultati dell’anno, con numeri record e riflessioni sul ruolo del terzo settore nel territorio. Atmosfera positiva, confronto tra stakeholder e volontari, e sguardo alle prospettive future del progetto.

Una sala raccolta, luci morbide e un clima che profuma di soddisfazione. Così si è aperta la serata del 25 novembre 2025 presso Casa BCC Basilicata in via del Gallitello, dove volontari, associazioni partner e stakeholder si sono ritrovati per l’incontro conclusivo dell’edizione 2025 di Musica Senza Etichetta.

Un appuntamento pensato non solo per celebrare un anno straordinario, ma anche per confrontarsi sul ruolo di Musica Senza Etichetta, sulle nuove traiettorie di crescita del progetto e sulle sfide che attendono i giovani della nostra regione.

Un percorso che cresce, anno dopo anno

A dare il via alla serata è stato Francesco Lorusso, presidente di ESN Sui-Generis Basilicata, che ha ripercorso le tappe principali di MSE dalla sua nascita ad oggi, presentando i numeri più significativi dell’edizione appena conclusa. Un’edizione che ha segnato un punto di svolta:

  • +5.000 ingressi,
  • 62.000 persone raggiunte,
  • oltre 1.100.000 impression.

Una crescita che conferma il valore di un festival capace di tenere insieme musica, sport e sociale, e che quest’anno — con il concerto di Nitro — ha registrato il record di presenze nella storia dell’evento.

Il terzo settore come motore del territorio

Dopo la presentazione, hanno preso la parola Annalisa Percoco, Giorgio Costantino e altri rappresentanti delle realtà coinvolte. Il confronto si è concentrato sul ruolo strategico del nostro progetto e del terzo settore nello sviluppo locale: un punto di riferimento concreto per generare partecipazione, avvicinare i giovani e promuovere nuove forme di collaborazione.

In particolare, è emersa una riflessione condivisa: iniziative come Musica Senza Etichetta possono diventare strumenti di orientamento e attrazione, contribuendo alla “restanza” delle nuove generazioni e contrastando l’esodo sempre più presente.

Uno sguardo al futuro, senza anticipare troppo

Nel corso dell’incontro si è parlato anche delle idee future legate al progetto — idee che rimangono in cantiere, pronte a prendere forma nei prossimi mesi, ma per ora niente spoiler. Quel che è emerso chiaramente è la volontà comune di continuare a investire sui giovani, rinnovando il dialogo tra istituzioni, associazioni e realtà locali.

Sorrisi, confronti e connessioni

La serata si è chiusa con un momento di networking informale, semplice ma significativo. Tra un sorriso e una chiacchiera, volontari e stakeholder si sono confrontati sul futuro del festival e sulle possibilità di consolidare le collaborazioni nate negli ultimi anni. Un’atmosfera tranquilla, autentica, che ha restituito la sensazione più preziosa: la speranza che ciò che è stato costruito possa continuare a crescere.

Una conclusione che sa di inizio

L’edizione 2025 si chiude con risultati importanti e una comunità sempre più unita.
Musica Senza Etichetta continua a definirsi attraverso le persone che lo vivono, lo sostengono e lo immaginano — senza etichette, appunto, e con la libertà di rinnovarsi ogni anno.