Road to MSE: il Contest Band accende la prima notte

Il Road to MSE entra nel vivo con la prima serata del Contest Band e Solisti di Musica Senza Etichetta XII. Dieci artisti emergenti saliranno sul palco tra rap, rock, pop, punk, shoegaze e contaminazioni, davanti alla giuria tecnica composta da Antonio Zaccagnino, Pasquale Grieco e Lorenzo Mecca. Anche il pubblico sarà protagonista con il FantaMSE e il Biglietto Solidale.

C’è un palco che non chiede permesso. Che non mette confini tra generi, storie, città e suoni. È il palco di Musica Senza Etichetta, ed è pronto a tornare a vibrare.

Domani sera, venerdì 15 maggio, prende il via la prima serata del Contest Band e Solisti di Musica Senza Etichetta XII.

Dieci artisti, dieci identità diverse, dieci modi di stare dentro la musica: rap, rock, pop, punk, shoegaze, hip hop, cantautorato, elettronica, contaminazioni e visioni personali. Una line-up che racconta bene cosa significa davvero essere “senza etichetta”: non appartenere a una sola definizione, ma attraversarle tutte.

Il Road to MSE riparte da qui: dal live, dal confronto con il pubblico, dalla giuria, da quella tensione bella che si sente prima di salire sul palco.

Una sera per ascoltare nuove voci.
Una sera per scoprire chi ha qualcosa da dire.
Una sera per scegliere da che parte del suono stare.


Gli artisti in gara

Sul palco saliranno in dieci, tra band e solisti. Scoprili qui, uno per uno:

Frank Montana – Da Potenza, classe 2004. Francesco Pio Santarsiero rappa dal 2016 e porta con sé una passione profonda per l’hip hop, la cultura black e la musica che resta. Collezionista di vinili, ascoltatore attento e scrittore di rime personali, Frank Montana guarda al passato per costruire il proprio futuro sonoro. Per lui la musica ha bisogno di vita, cultura e tempo. Sul palco porta questa fame lenta, vera, ostinata.

OK BITCH – Da Potenza, hard rock e punk rock senza troppi giri di parole. OK BITCH tornano a MSE con la loro attitudine diretta, ruvida, volutamente fuori dagli schemi. Non cercano presentazioni perfette: cercano volume, impatto e presenza. Sul palco portano energia grezza, facce conosciute e quella voglia di fare casino che, nel modo giusto, accende tutto.

dogflesh – Da Roma, dogflesh è una band nugaze, shoegaze e alternative. Viscerali e delicati allo stesso tempo, costruiscono un suono che può graffiare e accogliere nella stessa nota. La loro musica dovrebbe logorarti, ma finisce per farti sentire a casa. Un equilibrio strano, sporco, intimo. Esattamente dove il rumore diventa emozione.

RockAM – Da Senise, classe 2004. Rocco Amendola, in arte RockAM, ha trasformato una chitarra presa in mano da bambino in una vera urgenza espressiva. Tra Conservatorio, CET di Mogol, scrittura originale e palchi importanti, il suo percorso unisce disciplina, voce e ambizione. Dal pop alla canzone d’autore, RockAM porta a MSE una storia musicale solida, radicata e pronta a cercare nuovi orizzonti.

Elle Chain – Da Tito, classe 2003. Elle Chain si muove dentro il panorama urban con testi diretti e un’identità artistica in costruzione. La passione per il rap e per la scrittura lo accompagna fin da giovane, trasformandosi nel tempo in brani originali e nuovi progetti. A MSE arriva per mettersi alla prova, crescere e far conoscere la propria voce.

Slettorew – Nome d’arte di Ettore Telesca, classe 2006, da Potenza. Slettorew costruisce un immaginario sonoro che attraversa indie rock, post punk, shoegaze, dream pop, elettronica e frammenti hip hop. Nei suoi brani convivono cinema, libri, quadri, chitarre e visioni interiori. Ogni canzone è una stanza emotiva piena di colori, dettagli e perfezionismo. A MSE arriva con la voglia di dare forma a tutto ciò che gli passa dentro.

Sialoccaem – Da Lavello, classe 2006. Leonardo Mecca trova nel rap un modo per trasformare gli ostacoli in parole e le emozioni in racconto. La sua scrittura nasce come sfogo, ma diventa presto direzione, identità, cammino artistico. Nei suoi testi c’è la voglia di farsi ascoltare davvero, senza maschere e senza scorciatoie.

JBC – Da Potenza, tre ragazzi uniti dalla musica e dalla voglia di unire gli altri sotto al palco. JBC porta l’hip hop in una dimensione collettiva, fatta di voci, console e connessione diretta con il pubblico. Non solo rime, non solo beat: il loro progetto nasce dal bisogno di creare movimento, energia e appartenenza. Quando parte il suono, il palco diventa punto d’incontro.

Nisia – Nome d’arte di Enrico Vignola. Cresciuto tra rock e pop, tra Queen ed Ed Sheeran, Nisia ha iniziato a scrivere canzoni in cameretta quasi per gioco, fino a trasformare quel gioco nella sua passione più grande. Dopo gli studi in canto lirico e pop e l’esperienza al CET di Mogol, porta a MSE un mondo fatto di malinconie leggere, suoni morbidi e storie emotive. Una voce delicata, ma capace di arrivare lontano.

FUTURA – Da Matera, cinque identità unite dalla stessa urgenza espressiva. I FUTURA si muovono dentro un pop contemporaneo contaminato da rock, elettronica e cantautorato italiano, trasformando ogni esibizione in un’esperienza da vivere e condividere. Tra reinterpretazioni, inediti e ricerca sonora, la band costruisce un equilibrio fatto di energia, voce, radici e pubblico. Il loro nome guarda avanti, ma con i piedi ben piantati nella propria terra.


La giuria tecnica

A valutare le esibizioni sarà una giuria composta da professionisti del settore musicale, chiamati ad ascoltare, osservare e premiare non solo la qualità tecnica, ma anche identità, presenza scenica, originalità e capacità di arrivare al pubblico.

Antonio Zaccagnino – Musicista e talent scout. Uno sguardo attento alle nuove voci e ai percorsi artistici in crescita, con la sensibilità di chi sa riconoscere quando un progetto ha qualcosa da raccontare davvero.

Pasquale Grieco – Musicista e producer. Porta in giuria un orecchio tecnico, abituato a leggere arrangiamenti, suoni, direzione artistica e potenziale di un brano oltre la semplice esecuzione live.

Lorenzo Mecca – Musicista e turnista. Esperienza sul palco, attenzione al dettaglio e visione da musicista: il suo contributo sarà fondamentale per valutare presenza, interpretazione e consapevolezza performativa.


Il format della serata

Ogni artista avrà il suo spazio per portare sul palco il proprio mondo.

Non sarà solo una gara. Sarà un confronto vivo tra suoni, storie e identità diverse. La giuria valuterà le performance tenendo conto di elementi come originalità, qualità musicale, scrittura, arrangiamento, interpretazione e capacità di coinvolgere il pubblico.

Il Contest Band e Solisti è uno dei cuori del Road to MSE: un percorso pensato per dare visibilità ad artisti emergenti, creare occasioni reali di esibizione e costruire, passo dopo passo, la strada verso la serata finale del festival.

Qui non conta solo “suonare bene”.
Conta lasciare qualcosa.
Conta farsi ricordare.


FantaMSE: anche il pubblico entra in gioco

Anche quest’anno torna il FantaMSE, il gioco ufficiale di Musica Senza Etichetta che trasforma ogni esibizione in una sfida nella sfida. Il pubblico potrà creare la propria squadra, scegliere gli artisti, seguire bonus e malus durante le serate e scalare la classifica attraverso la web app dedicata. Ogni gesto può cambiare tutto: una performance, un colpo di scena, un check-in, una storia Instagram, un pacco solidale portato per il proprio artista preferito. Per partecipare basta collegarsi a fanta.musicasenzaetichetta.it e iniziare a giocare. Perché a MSE il palco non si guarda soltanto: si vive, si tifa, si gioca.


Biglietto Solidale

Anche quest’anno MSE porta avanti una delle sue anime più importanti: il Biglietto Solidale.

L’ingresso non è solo partecipazione a un evento, ma anche un gesto concreto di comunità. Porta con te un alimento a lunga conservazione: sarà raccolto e destinato a chi ne ha bisogno attraverso la rete solidale del territorio.

Perché Musica Senza Etichetta non è soltanto palco, luci e amplificatori.
È anche responsabilità, condivisione, presenza.


Una notte. Dieci artisti. Un solo battito.

Domani sera il Road to MSE torna a fare quello che sa fare meglio: accendere spazi, unire persone, dare voce a chi sta cercando il proprio posto nella musica.

Il palco è pronto.
La giuria ascolta.
Gli artisti stanno arrivando.

E tu, ci sarai?

Segui il ritmo. Vivi ogni battito. Resta senza etichetta.